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Frasi che contengono la parola coro

per aspetto e funzione, che all'interno della chiesa separava il coro, riservato ai presbiteri, dalla navata riservata ai fedeli. Questo elemento architettonico era una caratteristica della maggior parte delle chiese francesi medievali (che si diffuse anche in Fiandra, in Inghilterra ed altre aree dell'Europa settentrionale) ma dopo il

Il clima vissuto durante la cerimonia di inaugurazione del Vittoriano fu connotato da un intenso spirito unitario e nazionale. Nonostante questa atmosfera conciliante ci furono delle voci fuori dal coro. Alla solenne manifestazione erano infatti contrari i

aveva un coro personale nella propria chiesa palatina: le composizioni liturgiche erano modelli per inni in onore dei sovrani o dei notabili, che venivano usati anche durante i loro funerali. Particolarmente prolifico nella composizione di inni a carattere eroico o religioso fu il poeta

), e la grande importanza affidata al coro. Quasi che Rossini, prima di uscire di scena, si fosse premurato di dimostrare che, se solo avesse voluto, avrebbe potuto dominare anche il trionfante nuovo stile

, che fa da tema principale dell'introduzione, riaffiora costantemente nell'introduzione, nel canto del vecchio ugonotto Marcel e, affidato al coro femminile, poco prima della strage con cui l'opera cupamente si conclude. Sfavillante la ricerca timbrica; Meyerbeer reintrodusse peraltro la

, in seguito al rimaneggiamento del coro, ma se ne conservano testimonianze scritte, come la stroncatura del Vasari, sia numerosi studi preparatori. L'insolita iconografia cristologica fa riferimento al trattatello cripto-

. Sulle pareti stanno emergendo affreschi del Seicento della scuola del Donadio. Il coro ligneo e il maestoso altare maggiore in marmo, che un tempo adornavano la chiesa, ora si trovano rispettivamente nella chiesa del

della batteria acustica. Contrappunti e armonizzazioni vocali sono rigorosamente veri e realizzati per intero in logica successione temporale; ad esempio, quando in una canzone viene ripetuta dal coro per molte volte un'identica frase (come accade in genere nella dance), non si ricorre al

, legato alla lezione di Andrea, dove sono indicati per la prima volta i segni di dinamica come le specifiche designazioni strumentali (un cornetto e tre tromboni per il primo coro, un violino e tre tromboni per il secondo). Ma con il secondo libro delle

Sul lato nord del campus si trovano la cappella universitaria, il coro e la chiesa dei santi Domenico e Sisto. Il campus confina sul lato nord da via Panisperna e dalla Villa Aldobrandini, villa principesca del settecento di cui i giardini erano tamponati nel novecento a causa della costruzione di via Nazionale, divenuta sede dell'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (

A causa della diffusissima venerazione, troviamo immagini del santo, solitamente raffigurato come un anziano monaco dalla lunga barba bianca, nei codici miniati, nei capitelli, nelle vetrate (come in quelle del coro della cattedrale di

(Lady Macbeth)/Mirto Picchi (Macduff)/Ferruccio Mazzoli (Banco)/Franco Ricciardi (Malcolm)/Stefania Malagi (Dama di Lady Macbeth)/Orchestra e Coro Del Teatro Massimo Di Palermo/Vittorio Gui, Living Stage

. Questo nuovo impianto permetteva alla gran folla di venerare le reliquie contenute nelle cappelle, circolandovi davanti, senza perturbare lo svolgimento delle funzioni religiose. Il Coro a deambulatorio aveva regole volumetriche precise, che le dava una forma scalare-piramidale. L'

, infatti, appare di altezza maggiore e dominante del complesso, decrescendo s'imposta l'anello del deambulatorio e infine le absidiole delle cappelle radiali. Questo tipo di coro, apparso per la prima volta in

Il testo delle parti scritte per coro e attori presenta una differenza sostanziale: mentre le parti per gli attori sono scritte in trimetri giambici e sono prive di accompagnamento musicale, quelle del coro sono cantate in metri lirici e accompagnate dalla musica dell'

Il coro fu il nucleo attorno al quale si svilupparono la tragedia e la commedia. Esso trae la sua origine, verosimilmente, da canti corali che venivano eseguiti precedentemente alla nascita del teatro. Scrive Aristotele nella

. Questo dialogo tra il coro e il personaggio sarebbe dunque alla base della nascita del teatro. Ecco dunque che a partire da un canto epico-lirico, nacquero gradatamente le prime rappresentazioni teatrali.

, secondo alcune ipotesi collocati nella loro posizione attuale dopo la demolizione del muro di recinzione del coro ligneo all'interno della cattedrale, ove le sculture si sarebbero trovate in origine.

Trattandosi dell'unica commedia scritta dal musicista, riemergono alcune caratteristiche tradizionali che Wagner aveva abbandonato nella sua nuova concezione del dramma musicale, specialmente nell'uso del coro e dei pezzi d'assieme. Tuttavia, come nota il critico

(lo spazio entro il quale si muoveva il coro), chiuso dall'edificio scenico. Questo era costituito da un prospetto architettonico fisso, che doveva essere ornato da scenografie mobili sorrette da travi lignee, i cui alloggiamenti sono visibili su un grosso masso squadrato triangolare. Il teatro era dedicato a

Molto attento fu lo studio della collocazione definitiva dell'opera, con le direttrici prospettiche tracciate sulla base di quelle del coro della chiesa viste dalla navata, e la luce da destra che coincideva con quella che entrava da una finestra fatta aprire su richiesta esplicita del pittore.

Alla sua morte, comunque, il coro non era ancora stato ultimato ma nel suo testamento fece disporre che venisse portato a compimento dagli eredi a proprie spese nella forma con cui era stato incominciato.

Le canzoni venivano cantate lungo il corso Vittorio Emanuele partendo da Largo Farnese, e risalendo sino a Porta Caldari, il coro seguiva un pianoforte con il maestro, trascinato da un carretto, le canzoni ottennero un immediato successo, a cominciare da

. Sempre nel coro, un piccolo sacello, visibile sino agli ultimi restauri, ospitava le reliquie di Sant'Antioco di Torres (raffigurato in un medaglione sulla monumentale facciata e in un affresco interno), rinvenute nel

della chiesa: il fuoco viene domato prima che possa portare al crollo dell'intera struttura, ma nel disastro vanno persi l'organo dell'Antegnati, tutte le tele seicentesche che ornavano le pareti, gli stalli lignei del coro e, soprattutto, il grande ciclo di affreschi di Lattanzio Gambara. Anche l'arca dei santi titolari subisce lievi danni sul retro, dove il grande calore aveva sciolto i

progetta e scolpisce i nuovi stalli lignei del coro. Anche il nuovo organo e la sua ancona lignea vengono fabbricati e installati. L'arca sepolcrale viene restaurata, mentre la volta e le pareti trovano una nuova decorazione con l'opera di

parte dalla chiesa del Carmine con i simulacri della Maddalena e della Vergine velati di nero, i quali accompagnano il grande crocifisso che, alle dodici, viene issato sul presbiterio della chiesa Cattedrale. Durante le soste della processione, il coro intona le strofe del

I lavori in riparazione dal terremoto continuarono anche negli episcopati successivi: gli stalli del coro dei canonici furono sostituiti, nell'abside fu aggiunta una decorazione in finti marmi (opera di

, a sostegno dell'amministrazione russa della Finlandia, stavano perdendo la loro influenza. Sibelius era stato invitato dal direttore del coro nazionale finlandese per contribuire con qualcosa, per un concerto che avrebbe celebrato il decimo anniversario dell'istituzione del coro.

piega Cartagine e Fulvio, Cabiria e Maciste tornano salvi a Roma. L'ultima scena mostra Fulvio e Cabiria sulla prua della nave, con un coro di putti che vola loro intorno, filmato con la tecnica della

, che vede anche la partecipazione di un coro di sedici elementi. Negli anni Settanta ha poi fondato un quartetto, sempre senza pianoforte, in cui sono transitati musicisti di pregio come il trombettista

Anche il contenuto delle parti scritte per coro e attori presenta una differenza sostanziale: mentre le parti scritte per gli attori sono scritte in trimetri giambici e sono prive di accompagnamento musicale, quelle del coro sono cantate in metri lirici e accompagnate dalla musica dell'

. Alla fine dei tre giorni di gara si attribuiva un premio al miglior autore, al miglior attore e al miglior coro. Il sistema utilizzato prevedeva che le giurie fossero composte da dieci persone (non esperti, ma cittadini comuni estratti a sorte secondo una procedura piuttosto complessa)

dove il Coro prova i brani da eseguire. I ragazzi scelti affrontano sei anni di canto (di cui uno preparatorio), dalla III elementare alla III media (voce permettendo). I ragazzi di V elementare entrano ufficialmente nel coro, dopo gli anni preparatori, il giorno di

Lucia Vivien Pick, Diane Rama, Nadia Pellicciari (soprano), Giuseppe Lopopolo, Giuseppe Donno (tenore) - Carlo Proverbio, Bortolo Laffranchi, Alessandro Cairoli (baritono) - Lucio Folilela (basso) - coro

in epoca romana, gli attori possedevano un luogo unico dove rappresentare l'azione scenica grazie alla scomparsa del coro. Il palcoscenico era costituito spesso in pietra, solo saltuariamente in legno. Poteva essere dotato di una

la chiesa era a tre navate: quella centrale era coperta a tettoia, con l'altare maggiore ed il coro coperto a volta. In essa vi erano: l'organo, il pulpito, la fonte battesimale e il campanile con due campane. Agli inizi del

, del Teatro Comunale, dell'Accademia Filarmonica, dell'unico corso universitario di Pedagogia Musicale (DAMS), e della presenza di un coro scolastico, considerato uno dei migliori in tutta la regione.

. Questo dialogo tra il coro e il personaggio sarebbe dunque alla base della nascita del teatro. Ecco dunque che a partire da un canto epico-lirico, nacquero gradatamente i primi spettacoli teatrali (secondo il

Il dramma satiresco era una rappresentazione di tipo comico, di solito messa in scena dopo le tragedie, allo scopo di risollevare l'animo degli spettatori, incupito dagli eventi tragici. Autori dei drammi satireschi erano di solito gli autori di tragedie e non di commedie, e la sua caratteristica principale era che il coro era sempre composto da

Alla fine dei tre giorni di gara si attribuiva un premio al miglior autore, al miglior attore e al miglior coro. Il sistema utilizzato prevedeva che le giurie fossero composte da dieci persone (non esperti, ma cittadini comuni estratti a sorte secondo una procedura piuttosto complessa).

. Un dipinto a pannelli gotici dell'ex altare di Sant'Ursula mostra una vista tardo medievale della chiesa e del monastero. La basilica a tre navate, aveva probabilmente le stesse dimensioni di quella romanica. A est, un coro rialzato chiuso da tre absidi, sopra la cripta, luogo di sepoltura degli abati e fondatori aristocratici

Le prime due cappelle che si incontrano muovendo verso l'abside sono comunicanti: in esse sono collocati due altari dedicati rispettivamente al Sacro Cuore e alla Madonna di Lourdes. In esse ha sede la tastiera dell'organo e vi si raccoglie il coro parrocchiale, durante le messe solenni. Qui inoltre si custodisce l'altra pala del Frigimelica,

, dove ha cantato nel coro della scuola, ha partecipato al programma del Corpo di addestramento degli ufficiali di riserva e ha partecipato al gruppo di discussione. Durante i dibattiti, ha discusso contro le donne che ottengono il

. Conserva dipinti di scuola napoletana, un organo seicentesco funzionante, un coro ligneo ed un altare maggiore con marmi policromi. Particolarmente interessanti risultano i sotterranei affrescati, destinati alla sepoltura dei frati.

con la sua flotta. Arriva infine il diretto interessato, lo stesso re Serse, sconfitto e distrutto, che unisce il proprio lamento di disperazione a quello del coro, in un canto luttuoso che chiude la tragedia.

dai fratelli Giovannini da Varese. Sempre allo stesso periodo risalgono il pulpito, gli stalli del coro, i confessionali e gli armadi della sacrestia, raffinati lavori barocchi a intaglio. Da segnalare inoltre il pregevole crocifisso ligneo dell'altare maggiore, un crocifisso gaudenziano del XVI secolo, la cappella laterale della navata destra riproducente fedelmente la Santa Casa di Loreto e le tele del

Isabella Leonarda: La Musa Novarese / Loredana Bacchetta, soprano; Caterina Calvi, contralto; Gianluca Ferrarini, tenore; Luca Ferracin, basso; Gruppo Vocale Musica Laudantes; Riccardo Doni, Maestro del Coro; Cappella Strumentale del Duomo di Novara; Paolo Monticelli, direttore

Fuori da Gem-Aten si trovavano donne musiciste che si esibivano col coro del tempio, formato da cantanti e da un'arpista tutti ciechi. Questi musicisti si esibivano ad intervalli per tutto il giorno, e non gli era mai permesso di lasciare la corte esterna.

gli interni subirono un rifacimento, e comparirono rivestimenti di intonaci e stucchi dorati, oltre ad altari in marmo lungo le navate laterali. Testimoniano questa fase barocca gli altari di San Giuseppe e della Madonna Incoronata, l'altare maggiore e il coro di noce intagliato. Un ultimo massiccio intervento di restauro nel

), preceduto e seguito dalla propria antifona (la quale varia quotidianamente). All'antifona, sia all'inizio che alla fine, vengono suonate le campane; mentre il coro canta, il sacerdote procede con gli accoliti all'incensazione dell'altare, quindi il primo accolito incensa il sacerdote, i prelati, il clero ed i ministri che si trovano in coro, e infine il popolo.

All'esterno la tribuna prospetta su Corso Magenta e via Caradosso, mentre il lato nord si affaccia sul chiostro delle rane. Si presenta come un monumentale cubo, dal quale si dipartono dai fianchi le due absidi semicircolari, mentre dietro si allunga il parallelepipedo del coro, che si conclude anch'esso con un'abside semicircolare uguale alle due laterali. Al di sopra si eleva il

Le navate costruite da Guiniforte Solari, immerse nella penombra, vennero illuminate da Bramante con una monumentale tribuna all'incrocio dei bracci, coperta da una cupola emisferica. Vi aggiunse inoltre due ampie absidi laterali e una terza, oltre il coro, in asse con le navate. L'ordinata scansione degli spazi si riflette anche all'esterno, in un incastro di volumi che culmina nel

, rialzato rispetto al piano di calpestio della basilica, presenta un peribolo attorno al coro su cui affacciano tre cappelle radiali. Alle pareti del peribolo si vedono capitelli cubici e tre colonne in parte scanalate, provenienti da monumenti antichi, e

Altri compiti sono quelli del salmista, del cantore, del maestro del coro e del core stesso, del sacrista, del commentatore, di coloro che raccolgono le offerte dei fedeli e di coloro che accolgono i fedeli alla porta della chiesa, li dispongono ai propri posti e ordinano i loro movimenti processionali.

, che accompagnano la voce di Roger Waters e il coro di sottofondo. La parte musicale termina non appena l'ultimo verso viene cantato, seguita dal battito cardiaco che chiude il brano e si ricollega (idealmente) a

, e disse a Yankovic che i testi della parodia a volte gli venivano in mente durante le esibizioni dal vivo. La sua parodia non solo replica la musica della canzone originale di Don McLean, ma replica la struttura a rima multistrato nei versi e nel coro. Inoltre,

. I solisti erano: Giuliana Matteini, soprano; Fedora Barbieri, mezzo soprano; Alvinio Misciano, tenore e Carlo Cava, basso con il Coro e l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Mario Rossini. Maestro del coro Andrea Morosini.

Sono riluttante a terminare. Non siamo nemici, ma amici. Sebbene la passione politica possa aver teso i nostri legami di affetto, essa non li deve spezzare. Le corde mistiche dei ricordi leveranno ancora il coro dell'Unione, non appena tccate nuovamente dalle parti migliori del nostro spirito

dell'esecuzione degli affreschi. Questo ciclo pittorico su parete fu distrutto dalle storiette successivamente affrescate da Gio Battista Castello nel rifacimento pittorico del Seicento. Probabile che anche per il coro, tra il

ABBI ABBO ABRI ABRO ACCA ACCE ACCI ACID ACIE ACME ACMI ACNE ACNI ACRA ACRE ACRI ACRO ACTA ACUI ADDA ADDI ADDO ADII ADSL AEDI AEDO AERA AERE AERI AERO AFFA AFFE AFNI AFRA AFRE AFRI AFRO AFTA AFTE AGAR AGGI AGHA AGHI AGIA AGII AGIO AGLI AGNA AGNE AGNI AGNO AGRA AGRE AGRI AGRO AHIA AIDS AIME AIRA AIRE AIRI AITA AITE AITI AITO ALAI ALBA ALBE ALBI ALBO ALCA ALCE ALCI ALDI ALEA ALEE ALEF ALFA ALFE ALGA ALIA ALIO ALLA ALLE ALLO ALMA ALME ALMI ALMO ALNI ALNO ALOE ALPE ALPI ALSE ALSI ALTA ALTE ALTI ALTO ALVI ALVO ALZA ALZI ALZO AMAI AMBA AMBE AMBI AMBO AMEN AMNI AMOK AMPI ANCA ANCE ANCO ANDA ANDE ANDO ANGE ANNI ANNO ANSA ANSE ANSI ANSO ANTA ANTE ANZI AONI APII APIO APPI APPO APRA APRE APRI APRO AQUA AQUE ARAC ARAI ARAK ARCA ARCE ARCI ARCO ARDA ARDE ARDI ARDO AREA AREE AREI AREM AREO ARGO ARIA ARIE ARII ARIO ARMA ARME ARMI ARMO ARPA ARPE ARPI ARRA ARRE ARRI ARSA ARSE ARSI ARSO ARTA ARTE ARTI ARTO ARVA ASCE ASCI ASCO ASMA ASME ASMI ASPA ASPE ASPI ASPO ASSE ASSI ASSO ASTA ASTE ASTI ATAI ATEA ATEE ATEI ATEO ATRA ATRE ATRI ATRO ATTA ATTE ATTI ATTO AUDE AUDI AUDO AUFF AUGE AULA AULE AUNA AUNE AUNI AUNO AURA AURE AURI AURO AUSA AUSE AUSI AUSO AUTA AUTE AUTI AUTO AVEA AVIO AVRA AVRO AVVI AXEL AZZA AZZE BABA BABE BABY BACA BACI BACO BADA BADE BADI BADO BAGA BAHT BAIA BAIE BAIO BALI BAND BANG BANI BANO BARA BARE BARI BARN BARO BASA BASE BASI BASO BAUD BAVA BAVE BEAI BEAR BEAT BEBE BECA BECO BEEN BEEP BEGA BELA BELI BELO BEMA BENE BENG BENI BERE BERI BERK BETA BEVA BEVE BEVI BEVO BIAS BICA BICI BIDE BIGA BIGE BIGI BIGO BILE BILI BINA BINE BINI BINO BIOS BIOT BIRO BITE BIVI BLAH BLEU BLOB BLOG BOBA BOBE BOCE BOCI BODY BOGA BOIA BOLD BOLI BOLO BOMA BOME BOMI BONA BOND BONE BONI BONO BOOK BOOM BORA BORE BORI BORO BORT BOSA BOSE BOSS BOTA BOTE BOTI BOTO BOVE BOVI BOVO BOXA BOXE BOXI BOXO BRAI BRIC BRIE BRII BRIK BRIO BRUI BRUM BRUT BUBU BUCA BUCI BUCO BUFA BUFI BUFO BUGE BUGI BUIA BUIE BUIO BULA BULE BULI BULL BULO BUNA BUNE BUOI BUON BURA BURE BURI BURO BUSA BUSE BUSI BUSO BUUU BYTE CACA CACI CACO CADA CADE CADI CADO CADY CAGA CAGO CAIA CAID CAIE CAIO CAKE CALA CALE CALI CALL CALO CAMI CAMO CAMP CANA CANE CANI CANO CAOS CAPA CAPE CAPI CAPO CARA CARD CARE CARI CARO CASA CASE CASH CASI CASO CAST CAVA CAVE CAVI CAVO CEBI CEBO CECA CECE CECI CECO CEDA CEDE CEDI CEDO CEFI CEFO CEKA CEKE CEKI CEKO CELA CELI CELO CENA CENE CENI CENO CENT CERA CERE CERI CERO CESI CETI CETO CHAT CHED CHEF CHIC CHIP CHIU CHOC CHOU CIAC CIAF CIAK CIAO CIBA CIBI CIBO CICA CIDI CIMA CIME CIMI CIMO CINE CINZ CIOE CIRE CIRO CISI CITA CITI CITO CITY CIUF CIVE CIVI CLAN CLAP CLIC CLIP CLOF CLOP CLOU CLUB COBI COBO COCA COCE COCI COCO CODA CODE CODI COII COIL COIO COKE COLA COLE COLF COLI COLO COLT COMA COME COMI COMO CONI CONO COOL COOP COPI COPY CORA CORE CORI CORO COSA COSE COSI COSO COSY COTA COTE COTI COTO COUP COVA COVE COVI COVO CRAC CRAI CREA CREI CREN CREO CREW CRIA CRIC CRIE CRII CRIO CROI CRUP CRUX CSAR CUAS CUBA CUBE CUBI CUBO CUCE CUCI CUCU CUDU CUIO CULI CULO CULT CUNA CUNE CUOI CUPA CUPE CUPI CUPO CURA CURE CURI CURO CUTE CUTI CZAR DACA DACE DACI DACO DADA DADI DADO DAGA DAIE DAIO DAMA DAME DAMI DAMO DANE DAPE DAPI DARA DARE DARI DARK DARO DATA DATE DATI DATO DAVA DAVI DAVO DAZI DECA DECE DECK DECO DEGU DELA DELE DELI DELO DEMI DEMO DESK DEST DEVA DEVE DEVI DEVO DICA DICE DICI DICO DIDI DIDO DIEL DIGA DIMA DIME DINA DINE DIRA DIRE DIRI DIRO DITA DITE DITI DITO DIVA DIVE DIVI DIVO DOCE DOCK DODI DODO DOGA DOGE DOGI DOGO DOLA DOLI DOLO DOMA DOME DOMI DOMO DONA DONG DONI DONO DONT DOPA DOPE DOPI DOPO DORA DORI DORO DOSA DOSE DOSI DOSO DOTA DOTE DOTI DOTO DOVE DOWN DRAP DRIN DROP DUBI DUCA DUCE DUCI DUCO DUMA DUME DUMI DUMO DUMY DUNA DUNE DUOI DURA DURE DURI DURO EASY EBBE EBBI EBRA EBRE EBRI EBRO ECCI ECCO ECHI ECRU EDAM EDEN EDUA EDUE EDUI EDUO EFFE EFOD EGEA EGEE EGEI EGEO EGLI EGRA EGRE EGRI EGRO EGUA EGUI EGUO EIME EIRA ELCE ELCI ELEA ELEE ELEI ELEO ELFI ELFO ELIA ELIE ELII ELIO ELLA ELLE ELLI ELLO ELMI ELMO ELSA ELSE ELSI ELSO ELUI EMBE EMME EMMI EMPI ENDE ENEA ENEE ENEI ENEO ENFI ENNA ENNE ENNO ENTE ENTI EOLI EONE EONI EPOS EQUA EQUE EQUI EQUO ERBA ERBE ERBI EREA EREE EREI EREO ERGA ERGE ERGI ERGO ERMA ERME ERMI ERMO EROE EROI EROS ERRA ERRE ERRI ERRO ERSE ERSI ERTA ERTE ERTI ERTO ESCA ESCE ESCI ESCO ESSA ESSE ESSI ESSO ESTA ESTE ESTI ESTO ETCI ETRA ETTE ETTI ETTO EURI EURO EVIA EVIE EVOE EVVI EXIT EXPO FACE FACI FADA FADE FADI FADO FAGI FAGO FALA FALE FALO FAMA FAME FAMI FAMO FANE FANI FANO FARA FARD FARE FARI FARO FASE FASI FATA FATE FATI FATO FAVA FAVE FAVI FAVO FAXA FAXI FAXO FECE FECI FEDA FEDE FEDI FEDO FEED FELE FELI FENE FERA FERE FERI FERO FESA FESE FETA FETE FETI FETO FIAT FICA FICO FIDA FIDE FIDI FIDO FIFA FIFE FIFO FIGA FIGE FIGI FIGO FILA FILE FILI FILM FILO FIMI FIMO FINA FINE FINI FINN FINO FIOR FIRN FISA FISE FISI FISO FLAG FLAN FLAP FLAT FLIP FLIT FLOP FLOU FLUI FLUO FOCA FOCE FOCI FOCO FODI FOGA FOHN FOIA FOIE FOLA FOLE FOLK FONA FONI FONO FONT FOOD FORA FORE FORI FORM FORO FOTO FRAC FRUI FRUO FUCO FUGA FUGO FUIA FUIE FUIO 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per sostenere il peso della chiesa, essendo le pareti ormai svuotate per lasciar spazio alle vetrate istoriate, che vennero disposti regolarmente lungo l'esterno delle navate e a semicerchi lungo il coro.

l'uso nel coro di Cappa magna, e di Rocchetto, in tempo d'inverno, e di Cotta sopra il Rocchetto nella state, come i Canonici delle Basiliche di Roma; di portare il cordone rosso nel Cappello; nel celebrar la Messa l'uso del Canone, e della Bugia; di godere de' privilegi de' Protonotari della S. Sede, e di mettere sulle loro armi il Cappello de' medesimi Protonotari

A sinistra, la navata (escluso il coro delle monache) assunto con la ristrutturazione in chiave barocca avvenuta nel XVIII secolo ad opera del Vaccaro; a destra, l'interno oggi col sopravvissuto impianto gotico originario.

La terza cantata conclude il racconto della notte di natale con l'adorazione dei pastori nella stalla di Betlemme. Dopo la sparizione degli angeli i pastori si avviano per Betlemme e spargono la novella. Maria canta una seconda ninna nanna e l'evangelista racconta del ritorno allegro dei pastori. L'oratorio chiude con il coro iniziale.

come chiesa del convento retrostante. Chiesa granitica di grande interesse architettonico, presenta sopra il portone un bassorilievo a mezzaluna rappresentante il coro degli angeli, opera dell'artista locale Mario Savigni, in marmo macinato e cemento bianco. Presenta al suo interno, oltre a diversi affreschi risalenti al

, si basa su un accompagnamento pianistico arpeggiato (sul quale si innestano le voci, eseguendo in coro il tema della canzone), per la cui composizione John Lennon ha espressamente dichiarato di essersi ispirato a questa sonata.

. Fin da piccolo, Jack dimostra la sua passione per la musica: entra a far parte del coro della chiesa e inizia ad ascoltare musica classica. Il ruolo di corista gli permette di entrare a far parte del cast del film

; si aggiungono via via gli archi, il coro e tutta l'orchestra. Il brusco movimento di Ortruda coglie tutti di sorpresa: torna repentinamente l'accordo di settima diminuita, mentre la donna reclama la precedenza sulla promessa sposa ad un ignoto straniero

Ritorna l'angosciosa melodia della visione di Elsa del secondo atto e questa volta, tra gli spaventati accenti del coro, il cigno appare realmente. A lui si rivolge di nuovo il cavaliere dall'armatura argentea

, il ripristino della antichissima festa del Santo con una processione di cavalli e la riproposizione della Divina Liturgia in greco bizantino animata da apposito coro. In onore del Santo, vissuto nel periodo della Chiesa unita, il Movimento ha promosso incontri di preghiera, nella cripta, fra

fu costruita la sacrestia e allargato il coro, riducendo la navata, fu edificata la torre nell'angolo a nord-ovest e realizzate le volte della navata settentrionale, rovinando, in parte, gli affreschi del

Le cantate variano molto nella forma e nella strumentazione le une dalle altre. Alcune sono per cantante solista, altre sono per il coro; alcune sono per orchestra, altre solo per pochi strumenti. Il loro formato standard, comunque, comprendeva un grande coro di apertura, seguito da recitativi e arie per solisti, o duetti, e un altro corale conclusivo. Il recitativo era parte della lettura della settimana della

. L'organo meccanico fu successivamente posto in corrispondenza del coro dell'altare maggiore. Infine, in seguito alla demolizione dell'altare tridentino e all'edificazione di un altare rispondente ai canoni

avevano preso possesso del monastero e della basilica della quale ampliarono il coro, per cui si rese necessario lo spostamento dell'altare maggiore che si trovava addossato alla parete della nicchia del coro. Durante lo spostamento i frati rinvennero le casse contenenti le reliquie di Simpliciano, dei santi Sisinio, Martirio, Alessandro e

A proposito della composizione del brano, gli autori Alessio Zini e Sara Casali (ex bambini del coro ed ex allievi di Mariele, da qualche anno autori di canzoni, e attuali coristi delle Verdi Note) hanno dichiarato:

. Si apre con uno sfondo bianco dove sono presenti una tastiera, uno sgabello e qualche palo per i fari d'illuminazione. La scena poi si concentra proprio su quella tastiera che viene raggiunta da una bimba vestita di rosa che inizia a suonarla. Il video continua alternando le scene dove si vedono cantare la D'Avena e il coro, con quelle dove si vedono persone che mostrano cartelli con messaggi e mani che disegnano. Infine si conclude sfocato con la scritta

La sua carriera musicale comincia ancora da bambina, quando la sua insegnante di musica la sceglie come solista nel coro del collegio. Invogliata da parenti e conoscenti a partecipare a concorsi musicali e a feste di piazza, nel

: tratto dalla seconda fase della danza del coro delle tragedie greche (anti-pous), descrive l'attacco di coloro che riportano il gioco in direzione inversa dopo aver sottratto palla all'avversario ancora tutto sbilanciato in avanti;

La sinfonia si apre in modo sommesso, ma rigoroso e asciutto, in Mi minore, con una prima parte orchestrale in cui prevalgono oboi e fagotti; l'entrata del coro espone una preghiera accorata che, iniziando con toni pacati, evolve fino a una drammatica invocazione dell'uomo solo di fronte a un Dio inflessibile; posto come in una condizione di perenne esilio, l'essere umano si esprime con toni di un'angoscia pietrificata. Un accordo di Sol maggiore chiude il

ritrae la protesta di un gruppo di giovani studenti e operai che inneggiano alla guerriglia durante una manifestazione. Arrestati, in cella inneggiano in coro allo spontaneismo sventolando copie del

Gli organisti della cattedrale di York hanno sovente avuto anche il titolo di maestri del coro della cattedrale. Tra i personaggi di maggior rilievo ad occupare tale incarico vi sono diversi compositori tra cui si ricordano

Nella sala illuminata, con la tavola imbandita per gli sposi, Despina organizza i preparativi e il coro di servi e suonatori inneggia alle nuove coppie. Al momento del brindisi, Fiordiligi, Dorabella e Ferrando intonano un

Le effigi dei vescovi da Dominatore a Quinziano erano dipinte nel coro dell'antica cattedrale di Sant'Alessandro; Lanzoni non esclude che Dominatore e Stefano possano essere i due anonimi citati nell'omelia di

La collegiata di Santa Maria Maggiore ricca di opere d'arte tra le quali il coro ligneo di Consulmagno XVI sec, la cappella della Madonna del Rosario con altare ligneo dorato e pregevole polittico, l'ancona dell'altare maggiore ricca di statue.

In occasione del decimo anniversario della nascita degli Epica, la band ha celebrato l'evento con un grande concerto insieme a un'orchestra di settanta elementi e a un coro di quaranta, gli stessi presenti nello show del

del performer domenicano Coro. Prima del successo di Coro, i due sono stati legati sentimentalmente per circa un anno e mezzo. La relazione termina quando la cantautrice rifiuta la proposta di matrimonio del performer, che successivamente dichiara la sua

, il quale - traendo spunto dalle ultime vicende sentimentali della stessa Mia Martini - riesce a cucirle addosso un successo senza tempo, successo dovuto anche ad un arrangiamento di ottimo livello, a supporto della complessa partitura di Baldan Bembo, in cui si possono individuare diverse atmosfere musicali: dalla citazione classica di Bach alle ballate pop d'oltreoceano. In sala d'incisione prendono parte al coro anche

Il coro all'epoca serviva da struttura pedagogica in cui i poeti istruiti recitavano le loro poesie. Il canto non era pensato per essere il lavoro di questi intellettuali e fu invece affidato a donne con belle voci che avrebbero imparato a suonare alcuni strumenti usati in quel momento come il

. Negli ampliamenti successivi si evidenziano elementi architettonici e decorativi di suggestiva bellezza che vanno dal romanico al gotico. Con la realizzazione delle due cappelle laterali e del coro si completa la costruzione della chiesa. Al suo interno si distinguono un pulpito marmoreo di scuola comacina del XIII secolo, la statua lignea di origine medioevale, raffigurante San Cristoforo, pregevoli

Il dramma satiresco era una rappresentazione di tipo comico, di solito messa in scena dopo le tragedie, allo scopo di risollevare l'animo degli spettatori, incupito dagli eventi tragici. Autori dei drammi satireschi erano di solito gli autori di tragedie e non di commedie, e la sua caratteristica principale era che il coro era sempre composto da uomini travestiti da

che, al culmine della propria ascesa economica, vi edificarono qui una nuova residenza. In quel tempo la chiesa era orientata diversamente e l'antico ingresso sorgeva in corrispondenza dell'attuale coro, mentre la vecchia abside si trovava in corrispondenza dell'attuale sagrato. Secondo il Reggiori

. le navate costruite dal Solari, immerse nella penombra, vennero illuminate dalla monumentale tribuna all'incrocio dei bracci, coperta da cupola emisferica. Bramante aggiunse inoltre due ampie absidi laterali e una terza, oltre il coro, in asse con le navate. L'ordinata scansione degli spazi si riflette anche all'esterno in un incastro di volumi che culmina nel

. La coppia imperiale, venerata come fondatrice della cattedrale, nel coro. L'imperatore con corona, scettro e globo, Adelaide con corona e mantello foderato di ermellino, raffigurato come una pia coppia che assiste al servizio uno di fronte all'altro.

. L'impianto del Coro e gli alzati sui lati lunghi con arconi su piloni su cui si imposta la grande volta a botte rispecchia i dettami presenti nel De re Aedificatoria di Leon Battita Alberti. Una struttura all'antica sottolineata dal rigore steremetrico. Una grande aula concepita albertianamente all'antica

il fregio in stucchi del cornicione interno che sormonta gli archi acuti sostenuti da dodici colonne, decorato con rappresentazione di angeli che giocano, fogliame, frutta e paesaggi; tale fregio, insieme a quelli del catino absidale del coro rappresentanti il trionfo del SS. Sacramento, sono da attribuire alla scuola del palermitano

Si ricostruisce anche la parete divisoria tra il coro e l'Altare Maggiore che era stata abbattuta per asportare i succitati altari: operando tale ricostruzione si provvede ad ornare la parete stessa con un medaglione a simbologia francescana e con una pala d'altare raffigurante

auguro al Coro Idica, parte significativa della mia vita, di continuare nel migliore dei modi la strada intrapresa e che tra tutti i suoi componenti regni sempre l'amicizia, la comprensione e soprattutto l'amore per la musica

. Si trattava della prima commissione pubblica di elevato impegno e di indubbio prestigio che il Correggio riusciva ad ottenere. Dovette essere presto elaborato l'intero programma iconografico, che comprendeva anche opere oggi perdute o semi-perdute nel coro, e venne affrescata probabilmente come primo saggio la lunetta con il

. Sparsi per le navate e nel coro vecchio dipinti e affreschi dei secoli XV-XVI e moderni sarcofagi di principi di Casa Savoia. Dalla navata mediana si scende nella cripta, formata da tre sacelli (secoli X, XI, XII). Dal fianco sinistro della chiesa si accede al belvedere.

Charpentier deve aver avuto a disposizione, almeno nella prima esecuzione, otto solisti, un coro ed un'orchestra con almeno tre trombe, oboi e flauti diritti (soprani e contralti). Per l'esecuzione i gesuiti fecero riferimento anche a musicisti che lavoravano per i

Verdi, Falstaff - Alda Noni/Anna Maria Canali/Cesare Valetti/Cloe Elmo/Giuseppe Nessi/Mariano Caruso/Mariano Stabile/Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano/Paolo Silveri/Renata Tebaldi/Silvio Mainica/Victor De Sabata, Urania




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Ultimo aggiornamento pagina:

21 Luglio 2021

08:50:14